L’Osservatorio Inps sulle pensioni ha pubblicato i dati relativi al 2021. Le pensioni vigenti al primo gennaio 2022, escluse quelle dei dipendenti pubblici, sono 17.749.278, il 77,6% delle quali di natura previdenziale (22,4% di natura assistenziale). Nel complesso le prestazioni inferiori a mille euro sono i due terzi del totale. Quello che emerge anche su questo fronte è una crescente disuguaglianza. Infodata ha scelto tre numeri per riassumente i dati dell’osservatorio
218,6 mld
1.285
L’importo medio mensile della pensione di vecchiaia. Nel 2021 è stato pari a 1.285,44 euro e presenta il valore più elevato nel settentrione con 1.379,92 euro. Nel complesso le prestazioni inferiori a mille euro sono i due terzi del totale ma – spiega l’Inps – i pensionati hanno anche più prestazioni quindi il reddito del pensionato non coincide con la singola prestazione.
47,8%
La distribuzione delle pensioni. L’area geografica che registra la percentuale più alta di prestazioni pensionistiche al 1° gennaio 2022 è come sempre l’Italia settentrionale con il 47,85%, al Centro viene erogato il 19,31% delle pensioni mentre in Italia meridionale e nelle isole il 30,77%; il restante 2,06% (366.226 pensioni) viene erogato a soggetti residenti all’estero.