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cronaca

Tumori di origine professionale, in Europa oltre 32mila casi dal 2013

Il dato è sottostimato, nel senso che all’appello mancano i numeri relativi a Germania, Grecia e Portogallo. Ma secondo Eurostat dal 2013 al 2022 in Europa sono stati oltre 37mila i casi di tumore di origine professionale. Ovvero per una neoplasia cuasata o fortemente favorita dall’esposizione a sostanza cancerogene all’interno dell’ambiente di lavoro.

In questo senso, non stupisce che la patologia più diffusa sia il mesotelioma, un tumore che colpisce la membrana che ricopre alcuni organi. Il più diffuso è quello che colpisce la pleura, la membrana che si trova intorno ai polmoni. Questa malattia è causa dall’esposizione all’amianto, materiale che fino agli anni ’80 del secolo scorso era molto utilizzato in diversi settori industriali, a cominciare dall’edilizia. I sintomi di questa malattia possono presentarsi anche decenni dopo l’esposizione: ancora nel 2022, nonostante l’utilizzo dell’amianto sia vietato dal 1999, sono stati 1.383 le diagnosi di mesotelioma di origine professionale.

Il secondo tipo di tumore di origine professionale più diffuso riguarda sempre l’apparato respiratorio ed è quello che colpisce bronchi e polmoni: nel 2022 Eurostat ha censito 1.328 casi a livello europeo. In totale, tra il 2013 ed il 2022 sono stati 15.272 i lavoratori cui è stato diagnosticato un cancro dei bronchi o del polmone legato all’attività che svolgevano e 14.914 quelli che sono stati colpiti da mesotelioma. Queste due patologie oncologiche rappresentano così l’81,5% delle diagnosi di tumore di origine professionale registrate in Europa dal 2013 al 2022.