La geografia del software sta cambiando. Secondo l’infografica di Visual Capitalist, realizzata con Adobe su dati GitHub del 2025, gli Stati Uniti restano la prima comunità di sviluppatori, con 28 milioni. Ma l’India, seconda con 21,9 milioni, cresce molto più velocemente.
Il confronto con il 2020 racconta il cambiamento: gli sviluppatori statunitensi sono passati da 10,2 a 28 milioni; quelli indiani da 4,5 a 21,9 milioni, quasi cinque volte tanto. Il divario fra i due Paesi è aumentato in valore assoluto, ma si è ridotto in proporzione: cinque anni prima la comunità americana era oltre il doppio di quella indiana, oggi è circa il 28% più grande.
Le fasce colorate dell’infografica mostrano anche un sorpasso: l’India supera la Cina, che passa da 6,1 a 10,7 milioni. La differenza emerge nei tassi medi annui di crescita: 34,4% per l’India, 21% per gli Stati Uniti e 10,8% per la Cina. Attenzione: sono incrementi medi annuali composti, non la crescita complessiva del quinquennio.
Dietro i primi tre c’è il Brasile, con 6,9 milioni e una crescita annua del 33,3%. Anche l’Indonesia corre: raggiunge 4,4 milioni, con un tasso del 33,2%. Seguono nella classifica Regno Unito (4,9 milioni), Giappone (4,5), Germania e Indonesia (4,4 ciascuna), Russia (4,2) e Canada (3,5). L’Italia non compare nei primi dieci.
La fotografia richiede però una precisazione: la fonte è GitHub, piattaforma di sviluppo e condivisione del codice. Questi numeri descrivono la sua comunità, non un censimento degli occupati nel software. La lettura suggerita dal grafico resta significativa: la partecipazione allo sviluppo si allarga e diversi Paesi emergenti crescono più rapidamente dei centri tradizionali.
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